Vegetoterapia carattero-analitica

di Sergio Scialanca

 

IL MODELLO TERAPEUTICO DELL’IFeN

LA VEGETOTERAPIA CARATTERO-ANALITICA DI W. REICH
SISTEMATIZZATA DA FEDERICO NAVARRO
E LA SOMATO-PSICO-ENERGETICA

La vegetoterapia carattero-analitica trova origine nelle esperienze di Wilhelm Reich, allievo di Freud, dissociatosi dal Maestro in seguito alla non condivisione del concetto di “pulsione di morte”.

Wilhelm Reich, membro giovanissimo della Società Viennese di Psicoanalisi, assunse negli anni venti la direzione del SEMINARIO DI TECNICA ANALITICA del Poliambulatorio di Psicoanalisi di Vienna.

L’attività clinica presso il Poliambulatorio evidenzia carenze metodologiche delle quali Reich si deve occupare.  A quel tempo molti trattamenti analitici presentavano la cosiddetta Reazione Terapeutica negativa (mancata risoluzione e conclusione del Training) finendo nel Caos o nella stasi associativa, e la cosa era considerata un rischio inevitabile. Nel desiderio di superare questa difficoltà, Reich si impegna nell’elaborazione coerente del transfert negativo latente unito all’analisi sistematica, sia delle resistenze del paziente sia del materiale inconscio emergente dalle libere associazioni. Ne derivano osservazioni cliniche che conducono Reich alla formulazione della ANALISI DEL CARATTERE quale più adeguato ed efficace metodo di cura per nevrosi e psiconevrosi. Essa consiste nell’evidenziazione di alcuni tratti caratteriali caratteristici per alcune patologie che vengono così classificate ed ordinate. Tali caratteristiche sono – nell’osservazione clinica – sempre associate a corrispondenti blocchi muscolari (Reich ne individuò sette – oculare, orale, cervicale, toracico, diaframmatici, addominale e pelvico), la cui distribuzione è, per ogni tipologia caratteriale, tipica.

Assumono fondamentale importanza le idee di blocco affettivo e corazza caratteriale,e gli argomenti del testo “ANALISI DEL CARATTERE”, diventano una pietra miliare della tecnica analitica e un patrimonio di conoscenza universalmente accolto nell’ambito della Psicologia del Profondo.

Attraverso l’elaborazione della concezione freudiana della libido e dell’angoscia espressa nella teoria delle nevrosi attuali (nevrosi da stasi sessuale), Reich perviene all’importante paradigma della identità funzionale antitetica di libido ed angoscia quali manifestazioni psichiche qualitative del movimento e della pulsazione energetica vitale nel corpo.

La funzione antitetica Libido/Angoscia viene correlata alla funzione neurovegetativa Simpatico/Parasimpatico (funzioni di contrazione ed espansione) evidenziando l’ancoramento fisico-corporeo delle inibizioni psichiche e dei blocchi emozionali a livello del sistema neuro-muscolare.

La metodologia terapeutica matura di Reich è la VEGETOTERAPIA CARATTERO-ANALITICA, termine che sottolinea l’importanza dell’Azione sul sistema Neurovegetativo insieme alla necessaria elaborazione Analitico-Caratteriale quale modalità psicoterapeutica, che integra l’Azione, l’Emozione, la Verbalizzazione e che si avvale, quale strumento conoscitivo diagnostico, del linguaggio verbale, corporeo-emozionale e comportamentale.

Sebbene la Gestalt di F. Perls, la Bioenergetica di A. Lowen, la Biosintesi di D. Boadella, la Core Energetica di J. Pierrakos, possano tutte essere considerate come elaborazioni originali di questa prima scoperta di Reich, fu Federico Navarro il fondatore delle più note scuole terapeutiche a mediazione corporea che si propongono di proseguire coerentemente sulla linea tracciata da W. Reich.

Il modello teorico di Federico Navarro è quindi da considerare come l’indirizzo metodologico nonché l’elaborazione più ortodossa della metodologia Reichiana, tanto sul piano clinico, quanto su quello preventivo, tanto sul piano teorico- scientifico quanto su quello metodologico-sistematico.

Attraverso un lavoro pluridecennale, professionale ed organizzativo in diversi paesi europei (tra cui l’Italia), in Brasile ed in Argentina, il Prof. Navarro ha creato una scuola di Orgonoterapia nella coerente continuità con il pensiero e l’Opera di Wilhelm Reich.

Dopo un’iniziale training Psicoanalitico con Levi Bianchini ed un training di Formazione Junghiana con Aldo Carotenuto, Federico Navarro effettua negli anni ’70 la Formazione in Vegetoterapia Carattero-Analitica con Ola Raknes, allievo e collaboratore di Reich.
Al termine del processo formativo Navarro accoglie l’indicazione di Raknes di lavorare alla sistematizzazione degli actings di Vegetoterapia.
Questo è solo l’inizio, poiché insieme alla metodologia della Vegetoterapia, Navarro rielabora, arricchisce e sistematizza il metodo diagnostico e la Psicopatologia, approfondendo tanto la conoscenza caratterologica quanto quella sulle malattie Biopatiche.
Il Paradigma scientifico dell’ORGONOTERAPIA DI Federico Navarro ha la sua centralità nella conoscenza della Funzione Emozionale a livello fisico, psichico, energetico.

Poco prima della sua morte, avvenuta nell’Ottobre del 2002, il Prof. Navarro consegnò ai suoi allievi uno scritto precedente al 1960, (e quindi al suo incontro con Raknes) dal titolo “Nucleo-essenzialismo”, in cui, ben prima di conoscere il lavoro di Reich, ipotizzava una teoria generale dell’Essere umano e delle sue potenzialità, che, mentre sembravano trovar attuazione pratica nelle tecniche terapeutiche di Reich, evidenziavano conoscenze di ordine spirituale.

La lettura attenta e critica che di questo testo fece il suo allievo Sergio Scialanca, supportato da Antonio Girardi e da Giuseppe Giannini, condusse alla formulazione di una “somato-psicologia nucleo-essenzialista”, base teorica di ogni formulazione metodologica successiva dell’Istituto Federico Navarro.

Come si sa, la seconda parte della vita di Reich, quella che lo portò prima in Scandinavia presso Ola Raknes e poi negli Stati Uniti, fu dedicata interamente all’Orgonomia, la scienza dell’Energia Biologica scoperta da Reich e denominata Orgone. Tale scoperta è possibile sia avvenuta sulla base di conoscenze “esoteriche”, possedute da Raknes e anche da Navarro, che trovarono applicazione scientifica negli esperimenti di Reich. Navarro era solito sottolineare come si dovesse usare la metodologia della vegetoterapia carattero-analitica solo perché una orgonoterapia non era ancora nata. Sebbene infatti vi fossero strumenti per la somministrazione e l’uso dell’Energia Orgonica a scopo terapeutico, l’uso che se ne faceva era meccanicistico ed esso non poteva comprendere la complessità dell’Essere Umano, inteso come Unità di soma e psiche (il cui valore etimologico di “anima” sembra essersi ormai peduto). Era comunque questo il filone di ricerca sul quale, sotto la spinta di Navarro, si stava concentrando lo sforzo dell’Istituto. A distanza di cinque anni dalla morte del suo Fondatore, l’I.Fe.N. ha condotto a compimento diversi compiti che Egli gli aveva assegnati: l’integrazione della vegetoterapia con le conoscenze della Medicina Tradizionale Cinese e dell’omeopatia (Girardi), la somato-psico-diagnostica strumentale (Giannini), gli acting riguardanti la vita intrauterina (Scialanca). Contemporaneamente, nei cinquanta anni successivi alla morte di Reich, la fisica e la biofisica hanno fatto passi da gigante, sottraendo l’orgonomia dall’ambito delle scienze alternative; è infatti oggi possibile spiegare la fisica orgonomica in termini di campi quantistici, di teoria del caos e di frattali, di biofotone e di teoria delle superstringhe. La coscienza è oggi trattata dalla biofisica come una qualità emergente del campo quantistico. Si può perciò dire che la vegetoterapia carattero-analitica è divenuta oggi una metodologia applicativa di una più vasta conoscenza della SOMATO-PSICO-ENERGETICA.

La metodologia terapeutica è – oggi – l’applicazione operativa da parte di persona esperta (il Medico, lo Psicoterapeuta o lo Psicologo riconosciuti) di questa conoscenza al fine di operare lo sblocco emozionale del paziente e la liberazione  degli affetti, aiutando il conseguimento di un Io maturo da parte del paziente e l’uscita dalla condizione psicopatologica.

Nel paradigma della vegetoterapia carattero analitica – intesa come applicazione della somato-psico-energetica, trovano il giusto posto tanto le conoscenze derivanti dal Campo delle Neuroscienze quanto quelle di altre forme di cura quali la Medicina Tradizionale Cinese e la Medicina Omeopatica.

Specificamente trovano coerente integrazione nello stesso paradigma scientifico l’ipotesi dell’evoluzione stratificata di Balbi, il modello del funzionamento del cervello uno e trino di Mac Lean, le conoscenze relative alla teoria dei sistemi, le conoscenze sull’evoluzione termodinamica dei sistemi aperti di Prigogine, il modello fisico di comprensione del propagarsi delle emozioni elaborato da Frolich, nonché fenomeni interessanti della Vita quali l’Emissione Biofotonica Cellulare osservata dal fisico tedesco Popp e sperimentata da Voeikov, o il funzionamento del reticolo microtrabecolare osservato in una cellula vivente al microscopio ad alta tensione.

I Punti Essenziali caratterizzanti il processo orgonoterapeutico nell’IFeN sono i seguenti:

Diagnosi energetica, anamnestica, attraverso l’identificazione dei livelli bloccati: quello primitivo; quello principale; i blocchi secondari.  Diagnosi energetica strumentale (DEPT, MET, Vega Check e altri se necessario approfondimento)

Lavoro metodologico lungo i 7 livelli effettuato attraverso il corpo, mediante actings specifici, in direzione cranio-caudale, supportata da sostegno – ove necessario lungo il processo vegetoterapeutico – con terapie convergenti quali Synapsis Wave, Synapsis Point, cromopuntura, agopuntura, kinesiologia applicata.

Scopo del lavoro e del metodo è l’eliminazione del sintomo (somatico o psichico) non mediante soppressione, ma attraverso l’eliminazione della condizione energetica di fondo che l’ha determinato. Ciò si ottiene attraverso il progressivo:

a)      Ripristino dell’eutonia muscolare

b)      Ripristino del buon funzionamento dei recettori sensoriali

c)      Ripristino dei ritmi vitali e del corretto funzionamento neurovegetativo

d)      Ripristino o instaurazione dell’euorgonia

L’uso del materiale analitico avviene in chiave analogica, cioè senza la necessità di interpretazione da parte del terapeuta Il lavoro è centrato sulla emozione paura, ritenuta primaria;  si ritiene necessario infatti incontrare, riconoscere ed attraversare l’emozione paura perché ci sia maturazione caratteriale.

La Metodologia  IFeN, nella proposta degli actings, rispetta il Processo difensivo dell’Io, in ragione del fatto che la Caratterialità Corazzata è comunque una risposta di preservazione della vita e dell’identità individuale.

Essendo la Corazza un dinamismo energetico reattivo abitudinario, l’uso di actings e modalità terapeutiche violente, è quantomeno inutile, inopportuno, dannoso. Pertanto: la corazza non va mai spezzata bensì va dissolta e trasmutata, liberando l’energia legata e canalizzandola verso processi vitali ed evolutivi dell’individuo.